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Caffè Verde Controindicazioni

Quando si parla di caffè verde ci riferisce agli stessi chicchi del caffè che tutti conosciamo con l’unica differenza che si tratta di chicchi grezzi e non torrefatti. Sembra che il processo di tostatura produca la distruzione di alcune delle sostanze chimiche naturali e sane presenti nei chicchi.
Negli ultimi anni il caffè verde si è imposto all’attenzione dei consumatori diventando uno dei più popolari integratori per la perdita del peso. Alcune ricerche hanno infatti dimostrato che il caffè verde può agire riducendo il livello di glicemia e bloccando l'accumulo di grasso. Inoltre, in un test condotto su persone affette da lieve ipertensione, la sua assunzione ha mostrato benefici rispetto al farmaco placebo.
A causa della variabilità degli standard qualitativi e degli ingredienti attivi impiegati tra un produttore e l’altro, è difficile indicare la dose ottimale di caffè verde. Seguire le raccomandazioni del produttore e confrontarsi col proprio medico sono le migliori scelte operabili.

Acido Clorogenico: Effetti collaterali

Gli effetti collaterali innescati dall’utilizzo di caffè verde sembrano essere abbastanza ridotti. Anche se in quantità inferiori rispetto a quello tostato, anche il caffè verde contiene caffeina e quindi, quando consumato in grandi quantità, può determinare l’insorgenza di una serie di sintomi che includono: ansia, mal di testa, mal di stomaco, battito cardiaco irregolare e reazioni allergiche.

Inoltre, dosi estremamente elevate di caffè verde potrebbero risultare pericolose per i soggetti interessati dalle seguenti forme patologiche:

Disturbi d'ansia - Un eccesso di assunzione della caffeina del caffè verde può indurre effetti ansiogeni o peggiorare i disturbi d’ansia nei soggetti che già ne soffrono.

Colesterolo alto - E’ noto che alcuni componenti del caffè tostato non filtrati sono causa di aumento dei livelli di colesterolo. Questi ingredienti sono presenti anche nel caffè verde ma non è chiaro se generano lo stesso effetto.

Alta pressione sanguigna - La caffeina presente nel caffè verde può aumentare il livello della pressione sanguigna nelle persone con pressione alta. Si tenga inoltre presente che i farmaci utilizzati dai pazienti ipertesi potrebbero interagire con il caffè verde. Tuttavia, questo effetto può essere meno grave nelle persone che consumano caffeina su base regolare, per esempio bevendo caffè tostato.

Gravidanza e allattamento - Anche se non esistono abbastanza informazioni per stabilire se l'estratto di caffè verde sia sicuro per le donne incinte o che allattano, molti medici rimangono diffidenti e ne sconsigliano l’assunzione sia a questi soggetti che ai bambini. Mettere a rischio la propria vita e quella del bambino in cambio di qualche chilo in meno è una scelta che non merita nemmeno di essere considerata.

Sindrome dell'intestino irritabile (IBS) - Alcuni alimenti stimolano reazioni intestinali e un eccesso di questi cibi provoca il peggioramento dei sintomi nelle persone che soffrono di IBS. Un’alimentazione troppo abbondante o eccessivamente ricca di grassi, il caffè e la caffeina possono provocare crampi addominali.

Riduzione della densità delle ossa (osteoporosi) - Gli effetti perniciosi della caffeina possono manifestarsi sotto forma di aumento della quantità di calcio che viene eliminata nelle urine. Ciò provoca una diminuzione della densità delle ossa portando quindi all'osteoporosi. Recenti studi hanno appurato che le donne sono i soggetti maggiormente esposti, quelle in postmenopausa e che hanno una condizione ereditaria che impedisce loro di trattare la vitamina D dovrebbero fare molta attenzione quando usano la caffeina. La perdita di calcio può essere comunque compensata dall'assunzione di integratori di calcio.

Disturbi emorragici - Il consumo di caffè verde è controindicato ai soggetti che soffrono di disturbi emorragici.

 

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