Dimagrire camminando

dimagrire camminando

Quante volte vi è capitato di vedere persone che camminano a passo sostenuto o che corrono nelle vie e nei parchi della vostra città? In tenuta sportiva e spesso con della buona musica nelle orecchie, i corridori sono convinti di una cosa: che la loro attività li faccia dimagrire e che li tenga in forma non solo dal punto di vista del peso, ma anche per quel che riguarda la salute intesa in senso lato. E hanno ragione, perché camminare e correre sono entrambe attività che, stimolando gli stessi muscoli a livello fisiologico, metabolico e biomeccanico, sono ottime per restare in salute!

Dimagrire correndo o camminando: si può?

La corsa e la camminata però, per quanto siano attività molto simili fra loro, non possono essere messe sullo stesso piano. La corsa infatti sollecita di più le ginocchia e le caviglie, così come la schiena, per cui è indispensabile avere una tecnica buona affinché si possano scongiurare infiammazioni e dolori muscolari/articolari. La camminata, al contrario, è un’attività più “leggera” perché prima di tutto richiama a quello che facciamo tutti i giorni, e poi perché nella camminata non c’è una vera fase di volo e quindi un impatto al suolo che potrebbe risultare traumatico.

Anche per quanto riguarda il monitoraggio dei vari parametri, i valori rinvenuti nei corridori e nei camminatori non sono esattamente gli stessi. Ad esempio, una ricerca condotta dall’American Heart Association ha rivelato come il cammino sia maggiormente in grado, rispetto alla corsa, di prevenire le malattie cardiovascolari (9.3% contro 4.5%). La stessa ricerca si è poi focalizzata su valori quali colesterolo, pressione alta e diabete. In merito al colesterolo è risultato che la camminata sia più salutare per chi soffre di questo problema, perché a parità di dispendio energetico, il colesterolo e la pressione sanguigna diminuiscono di più con una camminata a passo veloce (7.2%) che non con una corsa (4.2%). L’incidenza sul diabete invece è la stessa, poiché sia i corridori che i camminatori hanno registrato un 12% di possibilità in meno di sviluppare la patologia. Dimagrire correndo o camminando quindi si può, anche se la camminata, dati alla mano, vince sulla corsa.

Dimagrire camminando: programma

Che vogliate dimagrire camminando 1 ora al giorno o che vogliate dimagrire camminando 30 minuti al giorno, non ha importanza: al di là del tempo che siete in grado di ritagliarvi, sappiate che il vero nocciolo della questione sta nella tecnica, più che nei tempi. Certo, camminare meno di 20 minuti al giorno non è consigliato per chi è in sovrappeso, quindi, a livello di tempistiche, basatevi pure su un 20 minuti minimo al dì.

Un’altra cosa importante è che il dove. Chiarito che bisogna camminare almeno 20 minuti al giorno e che la tecnica è indispensabile, c’è da dire anche che non è fondamentale fare attività fisica all’aria aperta piuttosto che dentro casa: l’importante è farla! Se per qualsiasi ragione non doveste aver voglia di uscire di casa, ad esempio, potreste anche dimagrire camminando sul tapis roulant: in fondo, c’è forse qualcuno che ve lo vieta? Fatti salvi questi principi, vediamo di dare un’occhiata alla tecnica, e quindi al programma che dovreste seguire per fare un esercizio intenso, efficace e dai risultati certi. Ci sono almeno tre tipologie di programma che vanno bene.

  • Programma 1: camminate 3 volte a settimana, per 40 minuti a sessione, con un andatura da passeggio. Le altre due volte tenete invece un’andatura sprint per 20-30 minuti.
  • Programma 2: camminate 3 volte a settimana, per 20 minuti a sessione, con un andamento sostenuto. Fate poi in successione altri 40 minuti di camminata con andatura da passeggio (questo programma è ideale per chi non può allenarsi tutti i giorni della settimana, anche se presuppone il dedicare più tempo a ciascuna sessione di allenamento).
  • Programma 3: camminate per 4 volte a settimana con sessioni da 70 minuti totali: 30 minuti li fate in modo “sprint”, mentre gli altri 40 minuti possono essere eseguiti con un andatura da passeggio.

Dimagrire camminando veloce significa avere la certezza di bruciare calorie. C’è da dire però che non si può indicare un numero di calorie che questa attività è in grado di far consumare, perché tutto varia da persona a persona in base a peso, altezza e così via. In linea di massima possiamo dire che una donna brucia in media, in 30 minuti di passeggio, dalle 120 alle 240 calorie, mentre un uomo dalle 150 alle 300 calorie. Inoltre è inutile dimagrire camminando 4 km al giorno o anche più, se poi non si presta attenzione all’alimentazione. Spesso e volentieri tendiamo a sottovalutare questo aspetto, ma la realtà dei fatti è che l’attività fisica deve sempre essere accompagnata da un piano alimentare mirato, teso ad eliminare grassi e zuccheri e a contenere i carboidrati. Per notare i primi risultati in tempi brevi bisogna quindi aumentare il consumo di frutta e verdura, bere molta acqua, ridurre le porzioni a tavola e non lasciarsi andare agli eccessi sia di quantità sia di qualità alimentare.

Scarpe per dimagrire camminando: quali scegliere?

Infine, c’è un’ultima questione da trattare: le scarpe dimagranti. Magari le avete già viste in qualche pubblicità, fatto sta che ci sono calzature fatte appositamente per espletare le attività di cui abbiamo parlato finora.

Le scarpe per dimagrire snellenti montano infatti una suola molto particolare concepita proprio per agevolare il comfort di tutto il corpo e per spronare la tonificazione del fisico. Come? Tutto merito di una suola curva che rende instabile l’equilibrio e che quindi lo sollecita continuamente, dando un po’ quella sensazione che si prova quando si cammina a piedi nudi sulla spiaggia. L’instabilità indotta da una suola di questo tipo forza l’uso dei muscoli delle gambe, dei piedi, dei glutei e degli addominali, rendendoli quindi più tonici vista l’attività in cui vengono impiegati. Si ritiene insomma che mettendo all’opera muscoli diversi rispetto a quelli che siamo abituati a usare con scarpe “normali”, la tonificazione prodotta dalle scarpe dimagranti sia assicurata!

Queste scarpe inoltre sono lavorate con dei materiali tecnici ottimi per mettere a loro agio i piedi, soprattutto talloni e caviglie e, di riflesso, per proteggere tutta la muscolatura posteriore delle gambe e dei glutei: pensate infatti che alcuni studi che si sono occupati di scarpe tonificanti hanno dimostrato come queste, se utilizzate su persone con artrite, diano notevoli benefici!

Share